Roba da matti! Speciale Basaglia

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N. 14/2026 (anno II)

Non vogliamo che la nostra ricerca serva per la guerra, però…

Il 9 Marzo 2026, Altreconomia ha pubblicato l’intervista di Francesco Vignarca al fisico quantistico Marco Cattaneo, uno dei promotori del Manifesto degli scienziati quantistici per il disarmo. Cattaneo spiega che l’informazione quantistica – oggetto del suo lavoro di ricerca - «riguarda tutto ciò ...

N. 14/2026 (anno II)

Una prospettiva pedagogica della nonviolenza

Questo cambiamento intellettuale (andare a concepire una pluralità nei fondamenti della scienza) è profondo e richiede un ripensamento della nostra didattica, intesa come trasmissione delle acquisizioni fondamentali della vita umana alle nuove generazioni. Questo ripensamento fa apparire ...

N. 14/2026 (anno II)

Una Cura per l’Arte – Intervista a Michele Dantini – Parte 2

Nella quinta puntata del podcast Una cura per l’arte ci addentriamo nel mondo della critica d’arte. Ci accompagna Michele Dantini, critico, scrittore e accademico, professore ordinario di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università per Stranieri di Perugia. Grazie alla sua voce ci orienteremo ...

N. 13/2026 (anno II)

Corri, il nemico ti ascolta

Kevin Mitnick è stato uno dei primi hacker a diventare una celebrità universale. Nelle sue ricostruzioni degli attacchi condotti contro agenzie federali, come il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, e contro multinazionali come la DEC e Motorola, riferisce che il metodo più efficace per eseguire ...

N. 13/2026 (anno II)

Estetica del cringe – Sanremo 2026

C’è una soglia, all’interno del dispositivo spettacolo (Debord 1967) contemporaneo, superata la quale l’emozione per la condivisione di un momento lascia spazio ad un imbarazzo condiviso. È la soglia del cringe: un’esperienza estetica non riducibile al semplice “cattivo gusto”, ma piuttosto ad ...

N. 13/2026 (anno II)

Una Cura per l’Arte – Intervista a Michele Dantini – parte 1

Nella quinta puntata del podcast Una cura per l’arte ci addentriamo nel mondo della critica d’arte. Ci accompagna Michele Dantini, critico, scrittore e accademico, professore ordinario di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università per Stranieri di Perugia. Grazie alla sua voce ci orienteremo ...

N. 12/2026 (anno II)

Follow: Richiesta e Approvazione

In questo articolo ragioneremo sulle meccaniche della Richiesta e della Approvazione, con l’intento di avvicinarci sempre di più a comprendere che posizione ricopra la Soddisfazione dell’utente nelle comunità sociali digitali. Analizziamo un caso particolare: la piattaforma Instagram prevede ...

N. 12/2026 (anno II)

Della liaison dangereuse fra imperfezione umana e intelligenza artificiale, e del necessario ruolo dei giuristi

Quella che ritiene sia la differenza basilare tra intelligenza artificiale e intelligenza naturale, Ferraris ce lo indica chiaramente già  nell’incipit del capitolo secondo del suo libro, quello intitolato “la mente incarnata”: «Il tratto distintivo dell’intelligenza naturale consiste nell’essere collocata ...

N. 12/2026 (anno II)

Ius affectus: il diritto di sentirsi parte

Nel dibattito pubblico contemporaneo, la cittadinanza è spesso ridotta a una questione formale: un documento, uno status giuridico, un insieme di diritti e doveri riconosciuti dallo Stato. Eppure, questi aspetti sono insufficienti a cogliere la complessità delle esperienze concrete di ...

N. 11/2026 (anno II)

Habermas – Filosofia, scienza sui generis

C’era un divertito richiamo herderiano, Auch eine Geschichte der Philosophie (Ancora una storia della filosofia), nel titolo della ponderosa opera (due grossi volumi) che Jürgen Habermas, giunto al suo novantesimo anno di età, pubblicava nel 2019 per i tipi di Suhrkamp e che ...

N. 11/2026 (anno II)

Habermas – Quando il filosofo perde il senso della realtà

Una degli ultimi contributi di Habermas è stato un libretto di meno di 100 pagine (lui che solitamente ne scriveva quattromila) dal titolo (in italiano) Proteggere la vita. I diritti fondamentali alla prova della pandemia, Bologna, Il Mulino, 2022. È un libro che riflette sulla legittimità delle ...

N. 11/2026 (anno II)

Habermas – Nella spirale dei pensieri

Una decina di anni fa Jürgen Habermas ha concesso un’intervista a Markus Schwerin per la Frankfurter Rundschau, in cui prendeva corpo la svolta della sua interpretazione sul ruolo di Internet nella formazione della “sfera pubblica e deliberativa” della contemporaneità, con ...

N. 10/2026 (anno II)

Thick Data, Thin Theory – Sensemaking, cultura umanistica e i limiti della comprensione manageriale – Recensione di “Il Fattore Umano” di C. Madsbjerg

Pubblicato originariamente nel 2017 con il titolo Sensemaking: The Power of the Humanities in the Age of the Algorithm, e tradotto in italiano solo nel 2026, il saggio di Christian Madsbjerg, Il Fattore Umano. Il potere della cultura umanistica nell’era dell’algoritmo, propone ...

N. 10/2026 (anno II)

Follow: Privilegio e Soddisfazione

Dove vigono forme di contratto sociale s.v.r., il privilegio non è più un oggetto meccanico automatizzato della piattaforma sociale digitale. Non potendo essere impostati con un orientamento che sia vincolato strutturalmente alla e dalla piattaforma, sia il privilegio che la reciprocità si ritrovano ...

N. 10/2026 (anno II)

C’era due volte il barone Lamberto – Il tempo che torna indietro e la morte ineluttabile

Nella novella per ragazzi di Gianni Rodari, C’era due volte il barone Lamberto, il protagonista, il barone Lamberto, ha uno stuolo di persone che – ben pagate per questo - pronunciano continuamente il suo nome. Questa continua ripetizione – secondo una profezia egiziana ...

N. 9/2026 (anno II)

L’AI Claude va in guerra contro l’Iran (ma studia da disertore)

Il padre della teoria matematica dell’informazione, Claude Shannon, durante la Seconda Guerra Mondiale si è occupato di crittografia dei messaggi, ma anche di sistemi automatici di puntamento del fuoco per l’artiglieria antiaerea. Il sistema di intelligenza artificiale ...

N. 9/2026 (anno II)

Doomsday Clock: ora mancano 85 secondi all’Apocalisse

In questi giorni, il Doomsday Clock è stato portato a 85 secondi dalla mezzanotte, il punto più vicino alla catastrofe mai raggiunto ad oggi dal momento della sua creazione (Reuters 2026). Quest’aggiornamento, deciso dal Bulletin of the Atomic Scientists ...

N. 9/2026 (anno II)

150 anni fa, il primo numero del Corriere della Sera: un giornale nuovo, nato vecchio

Eugenio Torelli Viollier (Napoli 1842 – Milano 1900), giornalista, idealmente garibaldino e anche assistente di Alexandre Dumas padre (autore, fra gli altri, de I tre moschettieri, Il conte di Montecristo, Il tulipano nero), fondò a Milano nel febbraio del 1876 Il Corriere della Sera ...

N. 8/2026 (anno II)

La Nonviolenza e la Scienza, Seconda parte – La fisica è una scienza violenta?

Ora introduco un’altra scienza, quella che è superba dei suoi risultati perché sono incomparabili con quelli di ogni altra scienza e di ogni altra cultura: la Fisica. Ma non vi spaventate, solo la fisica del liceo. E per di più attraverso un solo esempio ...

N. 8/2026 (anno II)

Clima: dalla COP di Belem – Una sintesi della situazione

Nel 2025, il Brasile ha ospitato, a Belem, la 30ª Conferenza delle Parti (COP30) dal 10 al 21 novembre: un’occasione per discutere di soluzioni climatiche e promuovere il consenso sugli obiettivi globali per ridurre le emissioni di gas serra ...

N. 8/2026 (anno II)

Il contratto sociale digitale – Seconda parte

In questo articolo concentreremo le nostre analisi sulle strutture e sulle dinamiche che appartengono alle comunità sociali digitali senza vincolo di reciprocità. Il caso di Instagram vale come sufficientemente dimostrativo di questa meccanica del Follow ...

N. 7/2026 (anno II)

La Nonviolenza e le scienze, Prima parte – Una prospettiva logica e psicoanalitica

La scienza, specie la scienza “dura”, quella matematizzata, pone un problema di fondo al pensiero dei nonviolenti. Essi hanno una grande difficoltà a confrontare la nonviolenza, che si basa sulla vivacità e sulla creatività delle relazioni interpersonali ...

N. 7/2026 (anno II)

La de-sacralizzazione della scienza

Da diverso tempo, e da più parti con una certa apprensione, si assiste a un preoccupante declino della fiducia nei confronti delle esperte e delle scienziate, con la conseguente erosione della loro autorità epistemica. Questo fenomeno allarmante ...

N. 7/2026 (anno II)

Il contratto sociale digitale – Prima parte

Tutti gli utenti dei social network, in quanto appartenenti a comunità a tutti gli effetti, a prescindere dal proprio grado di coinvolgimento, accettano, concorrono e alimentano forme di contratto sociale. Le forme di questo o di quel contratto sono vincolate ...

N. 6/2026 (anno II)

La doppia transizione nella sanità: tecnologia, organizzazioni e sostenibilità

La doppia transizione (twin transition) si riferisce all’articolazione strategica tra trasformazione digitale e sostenibilità ambientale, mobilitando tecnologie come l’intelligenza artificiale, l’Internet delle Cose (IoT) e l’analisi dei dati ...

N. 6/2026 (anno II)

Il tempo e l’I.A. nelle professioni di cura della salute

Le professioni di cura della salute, sia quelle rivolte agli umani che quella rivolta ai non umani, subiscono da tempo una pressione sistemica che agisce su più livelli contemporaneamente: mercato, organizzazione del lavoro, aspettative sociali, sostenibilità individuale ...

N. 6/2026 (anno II)

Critica vs curatela. Una controversia “a regola d’arte” – Seconda parte

L’estromissione del giudizio critico, della critica del giudizio e dell’etica professionale dalla scena contemporanea è dovuta, come abbiamo visto (link alla puntata precedente), alla classe dei promoter ...

N. 5/2026 (anno II)

Dottorato honoris causa a Draghi – Perché regalare titoli scientifici non fa bene alla scienza

Il 2 febbraio, l’Università Ku Leuven, in Belgio ha conferito il dottorato honoris causa (presumo in economia, anche se il dettaglio non si trova sui quotidiani) a Mario Draghi, per il “contributo eccezionale al processo di integrazione economica e monetaria europea" ...

N. 5/2026 (anno II)

“Physics for physics’ sake”, un concetto situato – Il punto di vista di Sarah Bridger

Sarah Bridger è professoressa associata di storia alla California Polytechnic State University, autrice del libro Scientists at War, the ethics of Cold War weapons research, pubblicato nel 2015 dalla Harvard University Press, e vincitrice del premio della Society of American Historians ...

N. 5/2026 (anno II)

Critica vs curatela. Una controversia “a regola d’arte” – Prima parte

Uno sguardo “eccentrico” ha recentemente fatto centro a proposito del dibattito specialistico che da decenni si trascina tra improbabili forum e miopi editoriali dedicati allo stato di crisi dell’arte e della critica contemporanee italiane ...

N. 4/2026 (anno II)

La cecità dell’etica per l’I.A. di guerra – Recensione di “Codice di guerra” di Mariarosaria Taddeo

L’inferno è la metafora corretta per descrivere la guerra? Michael Walzer si oppone alla validità di questa analogia nel libro del 1977 che ha riformulato la «teoria della guerra giusta» in termini graditi alla filosofia anglofona; o almeno, respinge la convinzione che l’ostilità debba sfociare in una condizione di violenza senza limiti.

N. 4/2026 (anno II)

La lingua come arma. E noi come bersaglio

Dal Covid a Gaza, il potere ha riscritto la realtà attraverso il linguaggio. Disinformazione è verità, controllo è sicurezza, aggressione è autodifesa: la neolingua che prepara alla guerra.

N. 4/2026 (anno II)

Dark Ecology – Un’ecologia che rinnega la Natura

Non basta più fornire «pubbliche relazioni migliori» alla scienza o studiarne le conseguenze. C’è un pensiero nuovo sulla soglia che chiede di interagire attivamente con la scienza.

N. 3/2026 (anno II)

Mangiare con la mente: gastrofisica e food design tra percezione, esperienza e responsabilità

La gastrofisica, disciplina che studia il modo in cui i sensi e i processi cognitivi influenzano la percezione del cibo, sta progressivamente ridefinendo il concetto stesso di esperienza gastronomica. Cerchiamo di esplorare il dialogo tra gastrofisica e food design, evidenziando come il gusto non sia un dato oggettivo ma il risultato di una complessa interazione tra stimoli sensoriali, contesto, aspettative e significati simbolici.

N. 3/2026 (anno II)

La svalutazione delle competenze. Le responsabilità di scienziati e giornalisti.

Da molto tempo si parla di “crisi delle competenze”. Con questa espressione si intende la tendenza a non dare sufficiente credito e importanza al parere degli esperti, dei tecnici, degli scienziati, dei possessori di conoscenze specifiche. In sostanza, delle persone competenti. Vi è, quindi, in atto una sorta di delegittimazione dell’autorità intellettuale.

N. 3/2026 (anno II)

Il mito del tè come seconda merce globale più venduta dopo il petrolio: il potere di un mito commerciale, simbolico e poetico.

Il tè vanta una storia profondamente radicata nella civiltà umana. L’infusione derivata dalle foglie di Camellia sinensis, dal  2700 a.C, si è imposta come bevanda globale, risultando oggi la più consumata al mondo, dopo l’acqua.  È diffuso anche un altro primato associato al tè: che sia la seconda merce fisica più commercializzata al mondo dopo il petrolio.

N. 2/2026 (anno II)

Gli scienziati e le armi

Sgombriamo il terreno da incomprensioni: la Scienza non è né per la pace né per la guerra, né per né contro le armi. La scienza indaga sulle leggi della natura. [...] Tuttavia, se la scienza è neutra rispetto ai “valori”, diversa è la situazione per gli scienziati; alcuni di essi non si limitano a decifrare la natura, ma lavorano alla produzione di nuove armi, diventano consiglieri dei militari o dei politici.

N. 2/2026 (anno II)

Come funziona la propaganda israeliana (e come smontarla con Freud)

Nella costruzione delle menzogne c’è una legge ferrea: più l’accusa è infamante, più probabilmente è una proiezione. Una regola che vale nel linguaggio della politica – soprattutto in guerra – dove le parole non descrivono la realtà: spesso la capovolgono.

N. 2/2026 (anno II)

Lo spettro russo e la cecità dell’Europa – Uno scritto di Edgar Morin

Insensibilmente l’arma nucleare è divenuta un pericolo presente e suscita dibattiti apparentemente sereni, alcuni dei quali assicurano tranquillamente che la terza guerra mondiale è già cominciata, come se non si trattasse di una catastrofe dantesca.

N. 1/2026 (anno II)

Perché una scienziata non è (automaticamente) un’esperta di scienza

E’ abbastanza comune, nei mass media di ogni genere, chiedere alle scienziate un parere sulla scienza: come funziona, quali siano le sue dinamiche interne, come si produce un risultato scientifico. Sicuramente esse sanno un sacco di cose sulla pratica scientifica. Ma sapere un sacco di cose le fa automaticamente assurgere ad esperte?

N. 1/2026 (anno II)

Tra plasticità, adattamento e impalcature “ostili”: un modello integrato della biologia ecologica per affrontare le sfide tecnologiche contemporanee

La pervasività delle tecnologie digitali, dell'intelligenza artificiale e delle infrastrutture algoritmiche sta riconfigurando profondamente i processi cognitivi, le norme sociali e i framework etici della società contemporanea. Questa trasformazione richiede nuovi strumenti concettuali per comprendere le dinamiche di interazione tra organismi umani e ambienti tecnologici, come la Teoria della Costruzione della Nicchia (NCT).

N. 1/2026 (anno II)

Majorana, Heisenberg, Sciascia e Brecht – Un fil rouge tra storia e immaginario

Intorno alla realizzazione delle due bombe atomiche americane, girano tutti i più rilevanti nomi della fisica e della chimica dell’inizio del XX secolo. Alcuni di questi nomi, però, popolano un quadro che si sviluppa tra reale, ipotetico e immaginario, a cavallo tra scienze, storia e letteratura.

N. 34/2025 (anno I)

L’etica dei fisici sulle armi nucleari – Terza parte

Nel suo primo articolo pubblicato da Controversie, Antonino Drago ha delineato come la bomba atomica abbia cambiato l’approccio degli scienziati in generale ai problemi morali ed etici che il loro lavoro può comportare.

N. 34/2025 (anno I)

La santificazione di Hiroshima – Un pensiero di Alvin Weinberg, fisico del XX secolo

Alvin M. Weinberg fu un fisico statunitense e collaborò al Progetto Manhattan con la realizzazione del primo reattore nucleare insieme ad E. Fermi, all’Università di Chicago.

N. 34/2025 (anno I)

Nella lacrima di Lucifero: amore, guerra e il paradosso della libertà

Quando Caravaggio dipinge Amor vincit omnia, non dipinge un semplice trionfo dell’amore. Dipinge un paradosso. Quel giovane Cupido, nudo e sorridente, che domina il mondo dalle sue ali scure, mette in scena l’ambiguità originaria del desiderio.

N. 33/2025 (anno I)

Nobel per la Fisica 2025 – Un premio antropocentrico ed economicista?

La meccanica quantistica “permette” a una particella di attraversare direttamente una barriera, utilizzando un processo chiamato tunnelling. Non appena sono coinvolti un gran numero di particelle, gli effetti quantistici di solito diventano insignificanti.

N. 33/2025 (anno I)

L’etica dei fisici sulle armi nucleari – Seconda parte

Consideriamo ora la risposta etica dei fisici (principalmente gruppi di fisici) che, secondo la loro etica autosufficiente, si sentivano responsabili delle novità storiche.

N. 33/2025 (anno I)

La dottrina di Palantir – “La repubblica tecnologica” di Karp e Zamiska

Alex Karp ha costruito il libro sull’ideologia di Palantir nello stesso modo in cui monta le sue macchine: la veste corrisponde al canone in voga, ma il contenuto è un ordigno pericoloso, che deflagra quando viene raggiunto il target.

N. 32/2025 (anno I)

L’etica dei fisici sulle armi nucleari – Prima parte

Questo articolo ci è stato gentilmente concesso da Antonino Drago, Professore Ordinario di Storia della Fisica (in pensione) presso l’Università Federico II di Napoli, membro della rete Transcend di Galtung e primo presidente del Comitato ministeriale per la Difesa civile non armata e nonviolenta. Nel suo percorso, il professor Drago analizza il rapporto tra i fisici e l'etica, prima e dopo "la bomba", e i diversi atteggiamenti e strategie che i fisici hanno adottato - e ancora adottano - di fronte ai problemi etici che il lavoro può generare. Pubblichiamo l'articolo in tre "puntate", l'ultima delle quali uscirà i concomitanza ad un seminario, organizzato da Controversie, in cui interverrà lo stesso professor Drago.

N. 32/2025 (anno I)

Recensione di “Oltre la tecnofobia, il digitale dalle neuroscienze all’educazione” – Quarta parte

Dopo una sintetica recensione del libro Oltre la Tecnofobia, una critica al concetto di onlife e della rimozione dell’infanzia, la disamina del concetto di dipendenza da internet e l’idea pedagogica che sia vietato vietare

N. 32/2025 (anno I)

Il vero frutto della COP30: il fondo per la salvaguardia delle foreste

Non era difficile immaginare come sarebbe andata a finire la COP30. È andata come le riunioni degli anni precedenti: dichiarazioni finali con impegni generici e non cogenti sulla riduzione dell’uso dei combustibili fossili. Tuttavia, se il TFFF (fondo per la difesa delle foreste, Tropical Forests Forever Facility) si rivelerà uno strumento efficiente e giusto, potremo dire che la COP30 sarà stata molto più utile di quanto sia sembrato a fine lavori

N. 31/2025 (anno I)

La cultura occidentale non è mai esistita – L’alba di tutto di Graeber e Wengrow

Esistono libri di intelligenza contagiosa, in cui l’audacia delle tesi e la felicità dell’argomentazione sembrano poter contaminare anche il lettore, e promettere un futuro meno assopito nell’inerzia dei pregiudizi e della noia accademica.

N. 31/2025 (anno I)

A confronto con il pensiero di Platone: la memoria e la sua corruzione nell’era digitale.

A giugno di quest’anno Controversie ha organizzato un seminario in forma di tavola rotonda sul tema dell’ontologia dell'intelligenza Artificiale. Durante il dibattito è emersa la possibilità che i grandi modelli linguistici (LLM) si possano affermare come una sorta di bibliotecario con pretese di universalità.

N. 31/2025 (anno I)

La costruzione sociale e letteraria dell’animalità – Flush, una biografia di Virginia Woolf

Virginia Woolf fa parlare Flush, un cane, un animale non umano, in un modo che si manifesta ad una distanza davvero minima dall’umano, in cui si riscontrano una corporeità fortemente antropomorfa e delle forme di intelligenza che ricalcano, almeno in parte, lo schema delle intelligenze multiple: l’intelligenza sociale, quella mappale, la pragmatica, la mimetica.

N. 30/2025 (anno I)

La sensibilità di Gaia – Gli aspetti controversi dell’“ambientalismo scientifico” 

Come molti sanno, l'ipotesi Gaia è stata formulata per la prima volta dallo scienziato inglese James Lovelock nel 1979, nel libro Gaia. A New Look at Life on Earth e co-sviluppata dalla microbiologa Lynn Margulis negli anni Settanta ...

N. 30/2025 (anno I)

Sono diventato Morte, il distruttore di mondi

Quando J. Robert Oppenheimer, padre della bomba atomica, vide esplodere il primo ordigno nucleare nel deserto del New Mexico il 16 luglio 1945, non esultò. Non parlò di successo, né di trionfo. Pensò invece a un verso antico della Bhagavad Gita ...

N. 30/2025 (anno I)

Recensione di Oltre la tecnofobia, il digitale dalle neuroscienze all’educazione – Terza parte

Dopo avere esaminato alcuni limiti del libro Oltre la Tecnofobia, arriviamo adesso ai punti nodali del libro, le implicazioni cliniche e pedagogiche dei disagi sociali provocati dall’uso precoce e prolungato degli schermi.

N. 29/2025 (anno I)

Recensione di Oltre la tecnofobia, il digitale dalle neuroscienze all’educazione – Seconda parte

Dopo una sintetica recensione del libro Oltre la Tecnofobia, Simone Lanza continua a confrontarsi con le tesi degli autori, e inizia – con questo secondo passo - il suo ragionamento analitico messa in discussione dell'onlife e della adultizzazione dell’infanzia come effetto mediatico anziché come dato naturale.

N. 29/2025 (anno I)

Perché parlare su Controversie del Nobel per l’Economia 2025?

Ci sono almeno due buone ragioni: la prima è che l'economia pretende – e ci riesce - di essere considerata una scienza. E, in quanto scienza, di poter descrivere dei fenomeni, di saperli spiegare e di generare teorie in grado di predire con buona approssimazione come evolveranno i fenomeni di cui si occupa.

N. 29/2025 (anno I)

Medico oppure (soltanto) laureato in medicina? – Una questione (solo apparentemente) banale

Paolo Giordano, noto scrittore, giornalista, editorialista, nel 2006 si laurea in fisica all’Università di Torino. L’anno successivo inizia un dottorato di ricerca in fisica delle particelle, che consegue nel 2010. Tra il 2007 e il 2008 pubblica Parallelamente all’inizio (1° novembre 2007) del dottorato, il 25 gennaio 2008 pubblica almeno 3 articoli scientifici e il suo primo romanzo (La solitudine dei numeri primi). Sarà l’inizio di una brillante carriera di scrittore. Si può dire che Paolo Giordano è un fisico?

N. 28/2025 (anno I)

La concezione tecnologica del vivente: dalla partenogenesi artificiale alla biologia sintetica – Seconda parte

Passiamo ora alla seconda coordinata: codificare. Non c’è dubbio che le scienze della vita contemporanee siano ormai inseparabili dall’informatica: oggi non si fa biologia senza calcolatori elettronici.

N. 28/2025 (anno I)

La lotta per la bellezza – Un testo di P.P. Pasolini commentato da T. Muzzioli

Non sappiamo se “la bellezza salverà il mondo”, come si sente ripetere ultimamente con una retorica abbastanza stucchevole (e ipocrita). Certo è che nel mondo attuale la produzione di bruttezza va in uno con l’inarrestabile e insensata “crescita”.

N. 28/2025 (anno I)

Il caso Sinner, l’eterna distanza tra intellettuali e sentire popolare

Poche settimane fa ho scoperto del tutto casualmente l’esistenza di un piccolo libro dal titolo “Effetto Sinner” e sottotitolo “Consumi responsabili e nuovo made in Italy oltre lo sport”. Libro scritto da due docenti di marketing presso la Luiss di Roma, Cesare Amatuelli e Matteo De Angelis.

N. 27/2025 (anno I)

La concezione tecnologica del vivente: dalla partenogenesi artificiale alla biologia sintetica – Prima parte

Nel corso della storia della biologia sono emerse diverse concezioni su cosa sia un essere vivente. Ci si è spesso chiesti come distinguere ciò che è vivo da ciò che non lo è, da cosa è composta la materia vivente, come è organizzata e da dove deriva questa organizzazione.

N. 27/2025 (anno I)

L’orologio dell’apocalisse e il pericolo della guerra atomica

ll Bulletin of the Atomic Scientists è stato  fondato nel 1945, dopo il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki, da scienziati che avevano contribuito a sviluppare le prime armi atomiche nel Progetto Manhattan. Obiettivo: informare sui pericoli di una guerra atomica e descriverne il rischio, con l’Orologio dell’apocalisse, orologio metaforico che misura il pericolo di un’ipotetica fine del mondo.

N. 27/2025 (anno I)

Recensione di Oltre la tecnofobia, il digitale dalle neuroscienze all’educazione – Prima parte

Il saggio di Vittorio Gallese, Stefano Moriggi, Pier Cesare Rivoltella si scaglia contro la tecnofobia, figlia di una lunga tradizione storica che ha visto demonizzare ogni rivoluzione tecnologica “dall’invenzione del fuoco agli smartphone”, dalla scrittura alfabetica alla fotografia, dal cinema alla televisione, fino all’attuale panico morale.

N. 26/2025 (anno I)

Sorpresa! I lupi mangiano altri animali.

Sorpresa! i lupi mangiano altri animali. Chi l’avrebbe mai detto? Nelle ultime settimane, i media parlano molto della presenza di lupi in zone di campagna e di montagna e – a volte – in zone periferiche di alcune città. Il pretesto, il catalizzatore dell’attenzione mediatica, è sempre lo stesso: l’avvistamento.

N. 26/2025 (anno I)

Il sesso controverso delle atlete – Criteri di partecipazione alle gare

La World Athletics ha annunciato un nuovo criterio per definire chi può partecipare, come femmina, alle massime gare nella categoria femminile. Ricostruiamo i tentativi fatti, dagli anni '60, per stabilire un criterio di distinzione tra maschio e femmina nell’atletica.

N. 26/2025 (anno I)

Le relazioni sentimentali nella scienza – Evitarle o far finta di nulla?

Il 2 settembre i giornali hanno battuto la notizia che Nestlé ha licenziato l’amministratore delegato Laurent Freixe, da quasi quarant’anni nella multinazionale, dopo che è emersa una sua relazione sentimentale non dichiarata con una diretta dipendente. 

N. 25/2025 (anno I)

Intelligenza Artificiale – Simulacri di Arte senza arte

La maggior parte degli articoli scritti sull’argomento “Intelligenza Artificiale e Arte”, compresi quelli di questa rivista, suonano ottimisti. Il loro pathos si riduce all’idea che l’intelligenza artificiale sostituisca il creatore umano solo nei livelli inferiori e tecnici del processo creativo, ma che l’uomo mantenga la funzione di operatore: è lui a impostare gli algoritmi secondo i quali l’IA opera, e quindi conserva lo status di soggetto del processo creativo.

N. 25/2025 (anno I)

Decomputing come atto di resistenza – Seconda parte

Nella prima parte di questo articolo ho esaminato come l'I.A. «sia di per sé un problema tecnico, un balbettante passo falso dell'ordine neoliberista che ne suggerisce l’intrinseco disordine», tracciando un percorso che ne tocca la dannosità, la dimensione violenta ...

N. 25/2025 (anno I)

«Tutto bene, madama la marchesa!» – Soluzionismo, accelerazionismo, tecno-ottimismo

Di fronte ai pericoli e ai rischi che lo sviluppo tecnologico presenta, sempre più spesso da parte dell’ideologia dominante si risponde o negandoli senz’altro (e riducendo le connesse a semplici reazioni tecnofobiche), oppure dichiarando che tali controindicazioni in effetti esistono ma vanno per così dire ridimensionate, perché in prospettiva passibili a loro volta di soluzione tecnica.

N. 24/2025 (anno I)

Decomputing come atto di resistenza – Prima parte

Questo intervento è intitolato "Decomputing as Resistance". In esso, sosterrò che l'IA contemporanea rivela alcune falle nell’apparente connessione senza “cuciture visibili” (seamless) di tutte le tecnologie digitali attuali del nostro sistema attuale, con evidenze che che non possono essere ignorate. Chiunque abbia utilizzato un LLM (Large Linguistic Model) per un certo periodo di tempo avrà familiarità con la loro vulnerabilità agli errori tecnici [glitch nel testo originale NdT]. Sto proponendo che l'IA sia di per sé un problema tecnico; un balbettante passo falso dell'ordine neoliberista che ne suggerisce l’intrinseco disordine.

N. 24/2025 (anno I)

Il rifiuto a sostenere l’orale agli esami di Maturità. Semi di rivolta?

In questo luglio stanco, in cui ogni mattina sentiamo discorsi di politici e intellettuali prevedibili dalla prima all’ultima parola, in cui si perpetua il rito avvilente delle finte sfide fra tribù politiche, un fatto nuovo c’è.  È la ribellione di alcuni ragazzi/e che ...

N. 24/2025 (anno I)

La controversia sulla Commissione Vaccini in Italia e il suo contraltare in USA

Il 6 agosto scorso, il Ministro della Salute italiano - Orazio Schillaci – nomina i membri del Nitag. Di fatto un organismo che sostituisce la commissione vaccini del Governo. I membri del NITAG sono 22; 17 sono medici, 2 laureati in Scienze Infermieristiche e Ostetriche, 2 in biologia, 1 è una sociologa; 11 insegnano o hanno insegnato in università, 12 ricoprono cariche pubbliche – dalle dirigenze di unità medico sanitarie locali e nazionali a incarichi all’Istituto Superiore della Sanità.

N. 23/2025 (anno I)

1945-2025. Hiroshima e Nagasaki – Ottant’anni dopo le parole di Albert Camus

Quando il 6 agosto 1945 a Hiroshima gli Stati Uniti lanciarono il primo ordigno nucleare (e tre giorni dopo sarebbe stata la volta di Nagasaki), unico modo per porre fine – così si disse e si dice – alla guerra contro il Giappone, non furono in molti tra gli intellettuali a ...

N. 23/2025 (anno I)

La meccanica quantistica maltrattata da Federico Faggin

Federico Faggin fa sempre notizia, è un clickbaiting garantito, piace ai media. Piace perché alla figura del fisico inventore (negli anni sessanta del ‘900 sviluppa la prima tecnologia per realizzare circuiti integrati in ossido di metallo, nel 1970 progetta la tecnologia per costruire ...

N. 23/2025 (anno I)

La questione Molyneux – La visione è istinto o capacità appresa con l’esperienza?

Nel 1690 le vicende personali e il contributo teoretico hanno reso John Locke la figura più autorevole del pensiero liberale in Europa; ancora oggi in molti gli riconoscono la paternità di questo orientamento politico ed economico. I viaggi che lo hanno condotto a incontrare ...

N. 22/2025 (anno I)

Robotica sociale assistiva: l’espansione della cura nell’era tecnologica

Negli ultimi ͏anni, il rapido pr͏ogresso ͏della tecnologia ha aperto nuove possibilità nel settor͏e clin͏ico e di assistenza, soprattut͏to per gli anziani. Tra le innovazioni più interess͏anti c’è la robotica sociale assisti͏va (SAR), una parte della͏ robotica c͏he si occupa͏ di ...

N. 22/2025 (anno I)

Terrorismo: uso politico del termine?

È molto probabile che uno dei termini più menzionati nel gergo giornalistico quando si parla di politica internazionale sia “terrorismo”, una parola utilizzata per definire, identificare o categorizzare diversi individui, gruppi o addirittura organizzazioni ...

N. 22/2025 (anno I)

Negare l’evidenza. Un clima di disinformazione

Quando la realtà ci sfugge di mano, il nostro cervello si rifugia in un’antica strategia di sopravvivenza: trovare un colpevole. È più rassicurante immaginare un “volto tra le nuvole”, che accettare l’idea che il mondo sia, talvolta, caotico, privo di intenzione e ...

N. 21/2025 (anno I)

La predizione dell’assassino – La metafora del romanzo giallo per definire la conoscenza

Ogni epoca ha riverito un certo modello di sapiente, e ha interpretato il suo stile di vita, il suo metodo di veridizione, persino i suoi gesti, come un’incarnazione della conoscenza. Gli sciamani nella lunga fase che precede la scrittura, il filosofo nel mondo classico ...

N. 21/2025 (anno I)

Enrico Fermi e il premio Nobel controverso

Grazie a un intervento di Carlo Rovelli sul Corriere della Sera sul tema della Bomba Atomica, è tornata alla ribalta una controversia scientifica degli anni ’30 sulle motivazioni del premio Nobel a Enrico Fermi, che assume – rileggendola oggi - risvolti di genere e politici.

N. 21/2025 (anno I)

La “reazione all’oggetto” – Una distorsione in cui (almeno) i politici non dovrebbero cadere.

La “reazione all’oggetto” è un fenomeno (molto?) noto a chi si occupa di costruzione dei questionari. Consiste nel fornire un’opinione che non si basa sul contenuto di una affermazione ma sull’autrice dello stesso.

N. 20/2025 (anno I)

Tassonomia di guerra – Quasi

Quasi, nel parlare di tutti i giorni è termine molto meno definito che in matematica: può significare «Circa, pressappoco, poco meno che» (Treccani); può essere usato in maniera paradossale, ma anche in modo perlocutorio. È la componente chiave ...

N. 20/2025 (anno I)

Tassonomia di guerra – Diritto di Autodifesa

Molti termini e concetti di uso quotidiano – in particolare quando si parla di guerre e conflitti «hanno in comune lo stesso problema: prima di rispondere (aprir bocca) bisognerebbe definire con chiarezza che cosa si intende». Il diritto all’autodifesa è ...

N. 20/2025 (anno I)

Il dogma della costruzione dal basso

Quando la palla arrivava al portiere, costui aveva due opzioni per far riiniziare il gioco: passare la palla ad un giocatore della propria squadra abbastanza vicino oppure tirare il pallone il più possibile lontano dalla propria porta e il più possibile vicino alla ...

N. 19/2025 (anno I)

La dura verità. Dalla sodomia della lettura alla veridizione nell’epoca della riproducibilità tecnica

La rintracciabilità universale di qualunque contenuto e la trasformazione dei media hanno modificato il panorama della verità, in cui si muove con smarrimento solo la classe che in precedenza ne deteneva il monopolio.

N. 19/2025 (anno I)

I disturbi neurologici funzionali: oltre il dualismo mente-corpo

I disturbi neurologici funzionali (o FND, dall'inglese Functional Neurological Disorders) rappresentano una delle condizioni mediche più affascinanti e complesse del panorama neurologico contemporaneo; caratterizzati da sintomi reali e invalidanti, non spiegati da ...

N. 19/2025 (anno I)

Il cosmismo russo e le sue continuazioni

I cosmisti erano guidati dal desiderio di superare l'entropia del mondo e, come conseguenza, raggiungere l'immortalità umana, partendo dall'analogia tra il microcosmo umano e il macrocosmo universale. Se l'universo è infinito nello spazio ...

N. 18/2025 (anno I)

L’Effetto Proteo: Quando l’Avatar cambia chi siamo

“Effetto Proteo” richiama la figura mitologica greca capace di cambiare forma a piacimento. Quando adottiamo un avatar in un ambiente digitale, tendiamo inconsciamente a comportarci in modo coerente con il suo aspetto

N. 18/2025 (anno I)

“Ostipitalità” – Controversia di un concetto (anche) politico

L’ospitalità integra l’accoglienza con l’ostilità, la generosità con il controllo. Si accolgono alcuni, i “veri rifugiati”, mentre altri vengono respinti, criminalizzati o semplicemente ignorati.

N. 18/2025 (anno I)

Un’ombra sulla democratizzazione della tecnoscienza – Il fallimento della consultazione nazionale CNAPI

Il tentativo fallito di individuare collettivamente una località in cui realizzare il deposito nazionale delle scorie radioattive prova che è impossibile democratizzare le decisioni tecnoscientifiche di interesse sociale?

N. 17/2025 (anno I)

Nell’Ottocento, le donne avevano meno talento musicale degli uomini?

Questa che può sembrare oggi un’affermazione ridicola, è stata per un certo periodo la convinzione di molti critici musicali nella Vienna dell'Ottocento. Ma anche oggi ci sono convinzioni simili. Ad esempio, nel tennis ...

N. 17/2025 (anno I)

Doping libero: fine di una ipocrisia o pericolosa buffonata?

Prima o poi doveva succedere che qualcuno si inventasse una manifestazione sportiva in cui gli atleti possono assumere qualsiasi sostanza per incrementare le loro prestazioni, naturalmente incluse le sostanze dopanti ...

N. 17/2025 (anno I)

Giochi di società. La simulazione in antropologia per apprendere e re-inventare i fenomeni sociali

La vicenda è ormai abbastanza nota. Monopoli, il popolarissimo gioco da tavolo, altro non è che il figlioccio un po' guastato di un altro gioco, The Landlord’s Game, inventato all’inizio del secolo scorso. A inventare il gioco fu Elisabeth Magie ...

N. 16/2025 (anno I)

Ontologie dell’Intelligenza Artificiale

Parlare di intelligenza artificiale senza ricadere nella trita contrapposizione tra la visione “apocalittica” e quella “integrata” (che possono ben coesistere, ne ho parlato qui) è uno dei compiti che Controversie sta perseguendo dalle prime uscite ...

N. 16/2025 (anno I)

Quale verità? L’intelligenza artificiale e lo smarrimento epistemico

Questo articolo inaugura una serie di approfondimenti sull'impatto dell'intelligenza artificiale sui nostri sistemi di conoscenza. Il tema è troppo vasto per essere esaurito in un solo testo, e troppo importante per essere trattato superficialmente ...

N. 16/2025 (anno I)

Prodotti da forno intelligenti? – Una nuova forma di ibridazione

Un prodotto sviluppato congiuntamente da umano e I.A. può essere considerato – a nostro parere - una nuova tipologia di prodotto, poiché rappresenta una fusione delle capacità uniche di entrambi, e neutralizzare felicemente la tensione tra le visioni ...

N. 15/2025 (anno I)

Dopo tre anni di trattative, l’Oms ha approvato il primo Piano pandemico globale

Quasi un anno fa, su questa rivista avevamo parlato del Piano pandemico globale, sollevando non poche critiche. In questi giorni, dopo tre anni di negoziazioni, il piano è stato approvato. I voti a favore sono stati 124, mentre 11 i Paesi si sono  astenuti: Italia, Russia ...

N. 15/2025 (anno I)

Genocidio o crimini di guerra? Una questione anche metodologica

Diversi conflitti e discussioni molto accese (a volte anche violente) potrebbero essere evitate (o almeno ridimensionate) se prima di passare al giudizio si riflettesse collettivamente (e si provasse a trovare un accordo, almeno momentaneo) sul significato dei termini che ...

N. 15/2025 (anno I)

Il Golem, il capro espiatorio e altri gattopardi – Vale la pena di giocare a «Algoritmo libera tutti»?

Nel subcontinente indiano si celebra l’Agnicayana, il più antico rituale documentato nel mondo ad essere ancora praticato: consiste nella costruzione dell’altare Syenaciti, a forma di falco, che celebra la ricomposizione del corpo del dio primordiale Prajapati dopo la creazione del ...

N. 14/2025 (anno I)

Tennis, ma le donne giocano meno bene degli uomini?

Adriano Panatta, negli anni ‘70 del secolo scorso (una vita fa!), era un bel ragazzo che giocava molto bene a tennis. Nel suo anno di grazia, il 1976, vinse gli Internazionali d’Italia a Roma e il Roland Garros a Parigi, uno dei tornei del Grande Slam, quelli che danno ...

N. 14/2025 (anno I)

Intelligenza artificiale e creatività – Quinta parte: la versatilità dell’artista

Prosegue il nostro dibattito su arte e intelligenza artificiale, una rubrica di Controversie pensata per riflettere sul rapporto tra questi due “mondi” e come essi si possano – o meno – intersecare: necessità antica la prima, recente tecnologia la seconda ...

N. 14/2025 (anno I)

Depositi Nazionali delle scorie radioattive – Uno, nessuno o centomila?

Il 5 maggio 2025, il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin dichiara che «Abbiamo ormai scartato l’idea di un centro unico» di stoccaggio delle scorie radioattive «perché è illogico a livello di efficienza» e sostiene che sarebbe meglio costruire più depositi o «andare avanti con ...

N. 13/2025 (anno I)

Cibo in cambio di impronte retiniche. Israele e gli algoritmi dell’oppressione e dello sterminio

In Cloud di guerra, ho documentato l’uso dell’intelligenza artificiale nel conflitto in corso a Gaza – e con modalità differenti in Cisgiordania – evidenziandone le drammatiche conseguenze. Da allora, nuovi dati rivelano che Israele ha sviluppato ulteriori strumenti ...

N. 13/2025 (anno I)

C’era una volta il soggetto? Ibridi, protesi, algoritmi indossabili: tutti i supplementi di un latitante

Perché è stato Colombo a sbarcare sulle coste americane – e dopo di lui i ben più temibili Cortés e Pizarro – e non una flotta Inca ad attraccare nel porto di Lisbona o di Genova? Franco Farinelli ritiene che la casualità della storia e l’impredicibilità del comportamento degli ...

N. 13/2025 (anno I)

Coltivare la vita in laboratorio – Come siamo arrivati a intendere la materia vivente come tecnologia

Pensando al lavoro di scienziati o biologi in laboratorio non ci risulta strana la possibilità che questi possano essere impegnati nella coltivazione di cellule o linee cellulari provenienti da vari organismi viventi. Ad esempio, attualmente le cellule che provengono da esseri umani sono ...

N. 12/2025 (anno I)

Gemelli digitali – Tutti i modelli sono sbagliati ma alcuni sono utili

A dicembre 2024 abbiamo iniziato una riflessione sui modelli matematici e algoritmici che simulano la vita e le dinamiche di interi sistemi ambientali, fino a mettersi alla prova sulle dimensioni dell’intero pianeta. Questi modelli sono noti come gemelli digitali di qualcosa ...

N. 12/2025 (anno I)

Perché complicare ci viene più naturale che semplificare – Il bias dell’addizione

In teoria, la semplicità dovrebbe attrarci. Le soluzioni semplici sono meno costose, più eleganti, più facili da implementare. In pratica, ci troviamo costantemente ad aggiungere anziché togliere: funzioni, oggetti, procedure, parole, strutture. Questo comportamento non è ...

N. 12/2025 (anno I)

Stand by me, LucrezIA – Ovvero, l’università resa superflua da sé medesima

L’industria digitale ha ormai da tempo colonizzato completamente il mondo dell’educazione e della formazione in tutte le sue componenti, dalle scuole elementari all’università, senza peraltro conseguire gli effetti migliorativi a suo tempo promessi. Da ultimo, questo fenomeno si manifesta ...

N. 11/2025 (anno I)

Le sfide della scienza post-normale – Come costruire comunità estese di pari

La scienza post-normale (PNS) di cui parliamo in questa serie di articoli, non descrive solo la condizione moderna che attraversa la scienza nella sua relazione con la politica e la società, ma ambisce a fornire pratiche utili per affrontare le situazioni conflittuali che spesso emergono in ...

N. 11/2025 (anno I)

Intelligenza artificiale e creatività – Quarta parte: stili e strategie

Su Controversie, qualche mese fa abbiamo aperto un'interessante quanto feconda discussione, che verte sul rapporto tra I.A. e arte (oppure, tra intelligenza artificiale e intelligenza umana durante il processo artistico). Abbiamo declinato questo tema secondo diversi percorsi di ...

N. 11/2025 (anno I)

Algoritmo di Prometeo – Oltre la malinconia: se non ci sono alternative, inventiamole

Negli ultimi anni, il dibattito sull’intelligenza artificiale si è nutrito di immagini potenti, figure archetipiche, richiami a un inconscio collettivo tecnologico che sembra voler sfuggire a ogni presa razionale. È in questo paesaggio mentale che si inserisce l’articolo di Paolo Bottazzini, “Algoritmo ...

N. 10/2025 (anno I)

Eco-ansia – La crisi ecologica tra medicalizzazione e politicizzazione

Negli ultimi anni, la crisi ecologica ha prodotto un'ondata di emozioni collettive che ridefiniscono il modo in cui le persone vivono il proprio rapporto con il mondo. Tra queste emozioni, l’eco-ansia si impone come una delle più diffuse e significative. Spesso descritta come una “paura ...

N. 10/2025 (anno I)

Tucidide e lo smartphone – Verità autoptica svelata dalle tecnologie quotidiane

In greco antico autopsia (αύτος, stesso + οψίς, vista) significa “vedere con i propri occhi” e, in senso esteso, “visione diretta” di un fenomeno. Tucidide, storico greco del V secolo A.C., nella sua narrazione della Guerra del Peloponneso, adottò il vedere con i propri occhi come ...

N. 10/2025 (anno I)

Algoritmo di Prometeo o Civiltà della depressione? – Di cosa parlano cinema e letteratura quando si occupano di intelligenza artificiale

Di solito non si accetta e cerca di essere ciò che non è; personalità dissociata se mai ve ne furono, gli piacerebbe essere un alligatore, un canguro, un avvoltoio, un pinguino, un serpente... Tenta tutte le strade della mistificazione, poi si arrende alla realtà, per pigrizia, per fame, per sonno ...

N. 9/2025 (anno I)

Le arti e il management – Una seconda sinergia da rinnovare

Abbiamo già parlato di quanto sarebbe importante per la scienza un rinnovato rapporto con l’arte. Lo stesso dicasi per il management privato e pubblico contemporaneo (e i rispettivi corsi di laurea che preparano i futuri managers). Nei suoi percorsi formativi esso è sempre più ...

N. 9/2025 (anno I)

Costruire il Secondo Sesso: il caso delle fembot

Gli ambienti digitali rappresentano oggi uno dei contesti privilegiati per l’esplorazione e la costruzione dell’identità individuale. Il sé digitale si configura come una delle molteplici espressioni dell’identità contemporanea, spesso mediata da strumenti tecnologici che permettono nuove forme ...

N. 9/2025 (anno I)

Sanare una controversia – Il dissidio tra Basaglia e Tobino

Tra le pubblicazioni dello speciale Basaglia pubblicate su questa rivista, risalta l’articolo di Gianluca Fuser che ha saputo fare controversia nella controversia parlando di Mario Tobino, grazie a un’approfondita lettura degli archivi della Fondazione Tobino. Vorrei con questo articolo ...

N. 8/2025 (anno I)

Stabilizzare il farmaco, stabilizzare la biomedicina – Reciproche catture tra medici e vaccini

Se volessimo analizzare la farmacovigilanza tenendo in considerazione le parole di Stengers qui in epigrafe, potremmo ritenerla uno strumento volto a stabilizzare farmaci: distinguere vantaggi e pericoli sembra essere obiettivo precipuo di questa pratica. Ciò è ancor più evidente se ci ...

N. 8/2025 (anno I)

Algoritmo di Prometeo – Dal mito della macchina senziente alla realtà dell’I.A.: il cinema come specchio delle nostre inquietudini

È una storia d’amore lunga un secolo, quella tra la fantascienza e il cinema. Fin dai primi passi del genere, il sodalizio tra i due ha svolto una funzione chiave: fare da cuscinetto tra il progresso tecnologico e l’immaginario collettivo. Come uno specchio che riflette ansie e speranze, il cinema ...

N. 8/2025 (anno I)

Algomorfosi del corpo – Ibridazioni tecnologiche e altre forme di soggettività

Nel romanzo Solaris (Lem, 1961), un pianeta interamente ricoperto da un oceano senziente entra in relazione con l’equipaggio di una stazione spaziale attraverso manifestazioni enigmatiche e impersonali: simulacri generati dal profondo della psiche dei soggetti, costruiti dal pianeta stesso ...

N. 7/2025 (anno I)

Stile di pensiero – Una forma di condizionamento sociale

Uno dei trend più longevi che continua fino ai nostri giorni è quello dell’aumento della temperatura globale. Solo recentemente però questo tema ha iniziato ad essere centrale nelle nostre vite, nelle agende politiche e dei media. I dati che testimoniano l’aumento della temperatura globale ...

N. 7/2025 (anno I)

Apocalittici ed integrati – Due visioni sull’innovazione che possono coesistere

Qualche mese fa, parlando dell’A.I. Act – la nuova legislazione europea sull’intelligenza artificiale – abbiamo ricordato che: nel 45 a.C. Giulio Cesare promulgò una legge sulla circolazione dei carri nei centri abitati – dall’alba alla metà del pomeriggio, con l’obiettivo di snellire il traffico urbano ...

N. 7/2025 (anno I)

Le sfide della scienza post-normale – Dalla teoria alle pratiche di ricerca

Cosa significa fare e condividere ricerca scientifica, quando ci si trova di fronte a situazioni in cui i problemi sono complessi, richiedono decisioni che riguardano la vita di molte persone ma per le quali il livello di incertezza scientifico è molto alto? È la domanda che si fa spesso chi opera in ...

N. 6/2025 (anno I)

L’Intelligenza Artificiale in psicoterapia – Tra alleato e simulacro

Quando interagiamo con un’Intelligenza Artificiale Conversazionale (IAC) come ChatGPT, ci troviamo di fronte a un’illusione sofisticata: risposte fluide, tono empatico, un’apparente capacità di comprensione. Eppure, dietro ogni parola non c’è un interlocutore reale, ma un sistema che riorganizza ...

N. 6/2025 (anno I)

In rel-Azione: una riflessione sul concetto di Intelligenza nel paradigma dell’Embodied Cognition

Nella lunga tradizione filosofica e psicologica, il termine intelligenza è stato senza dubbio uno dei costrutti più complessi e controversi della storia della scienza e del pensiero occidentale. Per molto tempo il dibattito sull’intelligenza si è snodato su vari terreni e argomenti teorici. Sin dai ...

N. 6/2025 (anno I)

Tra il dire e il fare – L’influenza del linguaggio nell’Intelligenza Artificiale e nella costruzione della realtà

Nel 2023 è stata pubblicata su Netflix La Legge di Lidia Poët, opera seriale italiana che ha trovato un’ottima accoglienza da parte degli spettatori. La serie è liberamente ispirata alla storia di Lidia Poët, la prima donna laureata in Giurisprudenza in Italia. Ci troviamo intorno al 1885 e Poët, dopo ...

N. 5/2025 (anno I)

Cloud di guerra – Militarizzazione dell’intelligenza artificiale e implicazioni etiche

Lo scorso 10-11 febbraio 2025, al Grand Palais di Parigi, si è svolta la terza edizione dell'Artificial Intelligence Action Summit, che ha riunito capi di Stato, leader di organizzazioni internazionali, CEO di aziende, accademici e rappresentanti della società civile per discutere delle sfide e ...

N. 5/2025 (anno I)

Il luddismo, ieri e oggi – Paralleli, rischi e opportunità

Alla fine del XVIII secolo – in termini molto semplificati – l’introduzione, nel sistema produttivo inglese, di tecnologie come la macchina a vapore e il telaio meccanico furono gli elementi catalizzatori di una profonda trasformazione del sistema socioeconomico britannico. Al timone di questa ...

N. 5/2025 (anno I)

I costi ambientali del digitale – Una bibliografia ragionata

Che il grande baraccone digitale planetario, che oggi si manifesta in particolare sub specie intellegentiae artificialis, nasconda, dietro le luminarie della facciata, un lato oscuro di pesantissimi costi ambientali è testimoniato da una mole di dati sempre maggiore. Così come cresce per fortuna ...

N. 4/2025 (anno I)

Politiche della montagna – Il conflitto geotermico sul Monte Amiata tra pianificazione su larga scala e modi di vita locali

La geotermia è generalmente considerata una fonte di energia rinnovabile e sostenibile, poiché sfrutta il calore naturale della Terra, che dal nucleo si diffonde attraverso il mantello e la crosta fino alla superficie. Questa energia può essere impiegata sia per la produzione di elettricità sia per il ...

N. 4/2025 (anno I)

Ecologie delle evidenze in vaccinovigilanza: quali esperienze (non) si trasformano in conoscenza?

Le pratiche vaccinali sono generalmente rappresentate nei discorsi pubblici, nelle discussioni mediatiche, ma anche nei documenti ufficiali nazionali e sovranazionali, come una delle forme di tutela della salute pubblica più sicure ed efficaci. Vero e proprio emblema del successo biomedico – sino ...

N. 4/2025 (anno I)

Le teorie del complotto, quinta parte – Complottismo, positivismo, disincanto

È un caso che si giunga oggi a una demonizzazione – costruita a suon di meme così come di dibattito colto – della stessa capacità di esprimere un pensiero autonomo, senza delegare agli esperti di turno? Oppure questa demonizzazione ha una qualche attinenza, e coerenza, con processi ...

N. 3/2025 (anno I)

La dimensione morale delle scienze e delle tecnologie

In questi 18 mesi di attività, prima come blog e ora – finalmente – come rivista settimanale, abbiamo cercato – come ci eravamo ripromessi con il programma di lavoro - di presentare una visione più equilibrata delle scienze e delle tecnologie, riconoscendone la specificità ma anche facendo ...

N. 3/2025 (anno I)

Critica del soluzionismo tecnologico

Il sociologo Morozov ha coniato alcuni anni fa l'espressione "soluzionismo digitale" per indicare l'atteggiamento prevalente ai nostri giorni nei confronti dei dispositivi digitali. Si ritiene che i problemi siano risolvibili da qualche algoritmo, e dagli strumenti che ne automatizzano l'applicazione alla ...

N. 3/2025 (anno I)

Ripensare le Scienze – Perché “Controversie”?

L'intento alla base di Controversie è di ripensare le Scienze e le Tecnologie. Infatti, questa rivista è nata appunto per riesaminare – o rinegoziare – l’idea che considera le scienze come portatrici di verità assolute e oggettive, nonché distanti dalle influenze umane, come se abitassero dunque ...

N. 2/2025 (anno I)

Scienza Post Normale – Due casi concreti di applicazione delle prescrizioni

Un paio di settimane fa abbiamo parlato – in linea molto generale – del concetto di Scienza Post Normale, che abbiamo definito un “approccio normativo per la complessità e l’incertezza”. Un approccio che può guidare il lavoro di scienze e scienziati quando vengono chiamati in soccorso ...

N. 2/2025 (anno I)

Scienza ed arte – Per una rinnovata sinergia

Oggi, il rapporto tra arte e scienza è oscurato e perduto. L’han detto e scritto in molti: Feyerabend e Thomas (1989), Greco (2013), Odifreddi (2023), solo per citare che pochi autori. Un tema enorme, su cui un post può solo abbozzare alcune considerazioni. Nel 1929, Norbert Wiener, il ...

N. 2/2025 (anno I)

Le teorie del complotto, quarta parte – I miti della scienza intonsa e della politica senza bias

Questa è la quarta puntata della riflessione avviata due settimane fa. Qui ci parliamo del fatto che una scienza intoccata, intonsa, libera da vincoli e condizionamenti, e quindi guidata solo dalla pura curiosità intellettuale, non è altro che un mito, alimentato anche dalla credenza che possa ...

N. 1/2025 (anno I)

Robert F. Kennedy Jr ministro della Sanità USA. Perché non è necessariamente una brutta notizia

Il 13 febbraio 2025, Robert F. Kennedy Jr è stato nominato ministro della sanità. Avrà anche la supervisione della Food and Drug Administration, la potente agenzia federale che vigila su cibo e farmaci, e il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC), che si occupa ...

N. 1/2025 (anno I)

Le teorie del complotto, terza parte – Che si tratti di ossessione per la verità?

Questa è la terza puntata della riflessione avviata due settimane fa. (prima parte, seconda parte). Qui ci interroghiamo sulla corrente, ed epidemica, ossessione per la verità scientifica e per i (presunti) deficit cognitivi dei rispettivi oppositori politici, malattia che colpisce entrambi i fronti degli ...

Cicli glaciali e attività antropica. La concentrazione dei gas serra in atmosfera – Seconda parte

Nel precedente post abbiamo mostrato che, anche se è stata dimostrata la correlazione tra l’aumento spontaneo della concentrazione di gas serra in atmosfera e il comportamento dei moti millenari del pianeta Terra, rimanevano comunque da comprendere alcune incongruenze. La grande e ...

Cicli glaciali e attività antropica – La concentrazione dei gas serra in atmosfera

Come abbiamo accennato in un precedente post, dallo studio sui cicli glaciali emerge una relazione diretta tra il variare della radiazione solare e la concentrazione naturale dell’anidride carbonica e del metano presenti in atmosfera. La prima spiegazione valida a questo fenomeno arrivò nel ...

Stiamo ritardando la prossima glaciazione? Sì.

Sia il lettore più attento che quello più frettoloso avranno notato che nel titolo è già contenuta la risposta. Per quanto sinteticamente perfetta, ad entrambi, anche al più frettoloso, risulterà una risposta troppo breve ed interesserà perciò comprendere il perché di questo “Si” ...

La conoscenza pratica dei “non esperti”: le empeiria kai tribé e lo strumento della retorica

Con questo terzo post andremo a completare la ricostruzione del pensiero di Platone che riguarda la conoscenza finalizzata alla pratica. Nel primo abbiamo visto come egli descrive la facoltà della Memoria e il ruolo che questa svolge nella conservazione del sapere dall’essere umano; nel ...

La conoscenza tecnica – Meditazioni a partire dal pensiero di Platone

In molti conoscono l’esistenza di un dialogo chiamato “Apologia di Socrate”. Al suo interno, oltre al “Socrate che sa di non sapere”, viene reso noto il particolare valore che Platone attribuisce alla conoscenza posseduta dagli artigiani. Ciò avviene nell’ultimo dei tre momenti che Socrate afferma ...

La memoria e la sua corruzione nell’era digitale – A confronto con il pensiero di Platone

Se ancora oggi Platone viene inquadrato come filosofo sradicato dalla concretezza del mondo, ciò è dovuto alla ormai superata (ma ancora presente) visione diffusa dalla formazione scolastica ordinaria. Invece, la filosofia di Platone è profondamente radicata nel mondo fisico e materiale ...