Da diversi anni mi occupo di analizzare i fenomeni che governano le dinamiche dei follower (chi ci segue) e dei following (chi seguiamo).

Se possediamo un profilo social possiamo essere entrambe le forme, seppure non sia sempre scontato essere simultaneamente “seguiti” e “seguaci” in rapporto a un medesimo altro profilo utente.

Nota: questo è il terzo di una serie di articoli dedicati al tema delle comunità sociali digitali. Se ancora non l’avete fatto, vi invito a leggere i precedenti articoli, (quiqui) in quanto propedeutici alla comprensione di questo e di quelli che seguiranno.
Ricordate: è altrettanto importante la lettura delle note.

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A partire da questo articolo ci addentreremo in alcuni aspetti specifici delle dinamiche caratterizzate dalla meccanica del Follow.

Per utilità e continuità, seguiteremo ad utilizzare come esempio di riferimento la piattaforma sociale digitale Instagram.

Buona lettura.

 


Privilegio non strutturato

Dove vigono forme di contratto sociale s.v.r.[1], il privilegio non è più un oggetto meccanico automatizzato della piattaforma sociale digitale[2]. Non potendo essere impostati con un orientamento che sia vincolato strutturalmente alla e dalla piattaforma, sia il privilegio che la reciprocità si ritrovano ad esistere sul solo piano della scelta individuale dell’utente.

Nei contesti s.v.r., privilegioscelta della reciprocità maturano e si svolgono esternamente alle piattaforme da cui vengono stimolati e caratterizzati.

Facciamo un passo indietro.

Su Instagram, lo abbiamo visto[3], si possono stabilire connessioni direzionali, ma non vincolate a meccaniche dell’instaurazione automatica della connessione[4] reciproca.

Più in generale, dove è la meccanica del Follow a strutturare le dinamiche di una comunità digitale, tutte le connessioni sono unidirezionali, senza nessuna bidirezionalità strutturale.

Detto in altri termini: dove il Follow è l’unica forma di connessione possibile, non esistono forme di collegamento obbligato – vincolato.

Ora possiamo iniziare a intuire che il privilegio, così non strutturato, non può esaurire e completare il proprio senso attraverso il solo soddisfacimento della corrispondenza di un “accesso esclusivo” ad una “lista di scelti”, come avviene nei contratti sociali c.v.r.[5]. Piuttosto esso troverà il significato del proprio valore nell’esprimersi o meno di una gratificazione sul piano psicologico personale del singolo utente.

Il valore più alto della gratificazione si avvera quando l’utente si vede riconosciuto, concesso, ottenuto, questo privilegio di essere a sua volta oggetto di riconoscimento dell’interesse altrui.

La Soddisfazione come risultato del follow

Il follow esprime la propria essenza sul piano psico-emotivo dell’utente, con la gratificazione che deriva dalla sua ricezione. La Soddisfazione dell’utente è infatti individuabile come uno dei fattori centrali nella “ricerca della felicità” che un utente intraprende all’interno del contratto sociale digitale.

Proviamo a definire questi rapporti attraverso il linguaggio matematico.

Più in generale, se la Soddisfazione (S) è legata proporzionalmente () al numero di follow (F) ricevuti, potremmo definirla così:

Non essendo la Soddisfazione (S) un valore statico, ma che deriva, ossia cambia e varia, in base a quanto varia il numero dei follower (F), allora ogni nuova variazione di Follower (𝚫F) genererà proporzionalmente una variazione di Soddisfazione (𝚫S):

In generale[6], la Soddisfazione è anche interpretabile anche come il risultato della quantità di considerazioni (C) che l’utente riceve attraverso lo stabilirsi di connessioni direzionate verso il proprio profilo.

La formula definisce la Soddisfazione (S) come l’output psicologico di una funzione (f) basata sul vettore della Considerazione (C). Il simbolo del vettore indica che tale considerazione non è generica, ma possiede una direzionalità specifica: essa è orientata nel verso che va dalla comunità sociale digitale verso il profilo dell’utente attraverso l’instaurazione di connessioni (F = follow). La Soddisfazione è interpretabile come il risultato (psico-emotivo) prodotto dalla quantità di questi impulsi di attenzione ricevuta e persa (Fr = follow ricevuto).

Essere follower è una forma di approvazione che ciascuno degli utenti fa verso l’esistenza altrui: egli è “seguito”, perciò “da seguire”.

Ricevere il Follow è ricevere un’azione esplicita di riconoscimento d’interesse, un essere accettati dagli altri utenti della comunità.

Essere followed by è una forma di approvazione che riceviamo dagli altri verso la nostra esistenza digitale: io sono “seguito”, perciò “da seguire”.

 

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Nel prossimo articolo estenderemo i ragionamenti fatti fino ad ora in direzione delle meccaniche della Richiesta e della Approvazione, così da avere una visione maggiormente comprensiva del risultato della Soddisfazione.

 


 

NOTE:

[1] S.v.r. = “senza vincolo di reciprocità”; di cui abbiamo parlato nel secondo articolo.

[2] Come abbiamo visto invece essere per l’Amicizia di Facebook, nel primo articolo.

[3] Supra, nota 1.

[4] Per il significato che in questa ricerca viene attribuito ai termini “collegamento” e “connessione”, rimandiamo alla nota 2 del primo articolo.

[5] C.v.r. = “con vincolo di reciprocità”. Su Facebook sono gli “Amici”, Supra, nota 2.

[6] In un prossimo articolo vedremo che non tutti gli utenti follower ricadono nella dinamica della soddisfazione così configurata.

Autore

  • Dottore magistrale in Scienze Filosofiche, è un artista multidisciplinare, musicista e sound designer. La sua indagine sulla Tecnica e sulla Tecnologia prende i passi dalla Filosofia di Platone e dalle Filosofie Presocratiche, con l’utilizzo di prospettive socio e antropologiche. Tra Milano, Sardegna, Dolomiti, porta avanti la sua ricerca mettendola in pratica attraverso la realizzazione dei propri lavori artistici. https://fabiotalloru.com/

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